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Quando la PMA fallisce:elaborare il lutto e ritrovare la speranza

Quando la PMA fallisce: elaborare il lutto e ritrovare speranza.

Sempre più donne si rivolgono al mio studio di psicologia a Torino dopo aver vissuto un fallimento nel percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA). La PMA rappresenta una concreta speranza per molte coppie che desiderano un figlio, ma che si confrontano con una diagnosi di infertilità.

Tuttavia, l’impatto emotivo di queste tecniche è spesso sottovalutato. Il transfert embrionale – ovvero l’impianto dell’embrione nell’utero materno – può non andare a buon fine, lasciando spazio a emozioni profonde come delusione, tristezza e rabbia. Spesso non ci si legittima il fatto di sentirsi tristi, delusi e arrabbiati, poiché vi è già la proposta di un secondo tentativo (poi un terzo, un quarto…).

Minimizzare il dolore non lo cancella

Frasi come “È normale non riuscire al primo tentativo” o “Le statistiche dicono che…” spesso non riescono ad alleviare la sofferenza. Perché in quel momento non è un numero o una percentuale a contare: è la perdita dell’idea di un figlio, anche solo immaginato.

È importante legittimarsi il diritto di soffrire, di piangere, di condividere il dolore con il partner, con amici o familiari. Un figlio è un progetto di coppia, e anche la sua mancanza andrebbe vissuta insieme, seppur in modo differente per l’uomo o la donna.

Un lutto senza rituale

Il fallimento della PMA può generare un vuoto simile a un lutto, ma senza i riti sociali che normalmente accompagnano una perdita. Non c’è un corpo da salutare, né un funerale che permetta di elaborare la separazione.

Questa assenza di riconoscimento può rendere il dolore ancora più difficile da gestire e portare a forme di lutto complicato o patologico.

Ansia da concepimento e impatto sulla vita quotidiana

Con il passare del tempo, può emergere la paura di non riuscire mai ad avere figli, che si traduce in ansia da concepimento: uno stato psicologico che include stress, pensieri ossessivi, tristezza, irritabilità.

Tale condizione può compromettere la serenità individuale e quella della coppia, trasformando il desiderio di diventare genitori in un peso difficile da sostenere.

Il ruolo del supporto psicologico a Torino

In questi momenti complessi, il supporto di una psicologa può fare la differenza. Elaborare il dolore, comprendere le proprie emozioni e affrontare le paure con l’aiuto di un professionista permette di ritrovare fiducia e forza per proseguire, o semplicemente per trovare un nuovo equilibrio.

Dott.ssa Sabina Natali, Psicologa, Psicoterapeuta Torino
C.so IV Novembre, 8.
E-mail: 
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Tel:338/305219
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