L’importanza della coregolazione

Nel mio studio di Torino è entrato da non molto un nuovo strumento che mi “aiuta ad aiutare”, ad integrare mente, corpo (questo sconosciuto!) e spirito: la teoria Polivagale. 

I sintomi psichici (e corporei) sono spesso visti come nemici da combattere, di cui liberarsi per tornare velocemente ad una vita “normale”, e questo è l’errore più grosso. É solo interrogandoli, ascoltando cosa hanno da comunicarci, magari da talmente tanto tempo che hanno dovuto urlare per farsi ascoltare, che possiamo accoglierli e aiutarli ad “andare via”. 

Uno dei punti cardine della teoria afferma che il nostri sistema nervoso autonomo necessita di coregolazione ed è attraverso di essa che si creano le basi dell’attaccamento sicuro. Se abbiamo avuto un passato traumatico in età adulta (ma non solo) l’esito sarà quello di avere una disregolazione della propriocezione. Questo crea una serie di sintomi e comportamenti che ci fanno stare molto male e che alla base hanno proprio delle basi neurofisiologiche disfunzionali. 

Se ad es. sono cresciuto/a con una serie di traumi che mi derivano dalla mia famiglia d’origine inizierò a sviluppare l’idea che il pericolo sia sempre dietro l’angolo e quindi il mio sistema nervoso simpatico sarà sempre all’erta per aiutarmi a “salvare la pelle” dimenticandosi che magari siamo semplicemente seduti in poltrona a guardare un film e che di pericoloso in questa azione non vi è nulla (seguirà un altro articolo nel quale spiegherò meglio le reazioni del nostro sistema nervoso autonomo).

La coregolazione pertanto è un elemento fondamentale che permette di sentirci al sicuro e servono per farci capire che nel mondo siamo al sicuro. 

Se il bisogno naturale di connessione non è soddisfatto allora si attiveranno le risposte del sistema nervoso autonomo: o quelle di attacco /fuga del sistema simpatico (si inizierà, ad es., ad interrompere, attirare l’attenzione, arrabbiarsi) oppure attraverso il sistema dorso-vagale ovvero spegnendosi arrivando alla resa (silenzio, svenimenti, isolamento, distanza).

Se durante l’infanzia non abbiamo sviluppato la coregolazione servirà un professionista ad aiutarci in tal senso. Anche attraverso la Teoria Polivagale, mondo sicuramente affascinante…

Nel mio studio di Torino è entrato da non molto un nuovo strumento che mi “aiuta ad aiutare”, ad integrare mente, corpo (questo sconosciuto!) e spirito: la teoria Polivagale. 

I sintomi psichici (e corporei) sono spesso visti come nemici da combattere, di cui liberarsi per tornare velocemente ad una vita “normale”, e questo è l’errore più grosso. É solo interrogandoli, ascoltando cosa hanno da comunicarci, magari da talmente tanto tempo che hanno dovuto urlare per farsi ascoltare, che possiamo accoglierli e aiutarli ad “andare via”. 

Uno dei punti cardine della teoria afferma che il nostri sistema nervoso autonomo necessita di coregolazione ed è attraverso di essa che si creano le basi dell’attaccamento sicuro. Se abbiamo avuto un passato traumatico in età adulta (ma non solo) l’esito sarà quello di avere una disregolazione della propriocezione. Questo crea una serie di sintomi e comportamenti che ci fanno stare molto male e che alla base hanno proprio delle basi neurofisiologiche disfunzionali. 

Se ad es. sono cresciuto/a con una serie di traumi che mi derivano dalla mia famiglia d’origine inizierò a sviluppare l’idea che il pericolo sia sempre dietro l’angolo e quindi il mio sistema nervoso simpatico sarà sempre all’erta per aiutarmi a “salvare la pelle” dimenticandosi che magari siamo semplicemente seduti in poltrona a guardare un film e che di pericoloso in questa azione non vi è nulla (seguirà un altro articolo nel quale spiegherò meglio le reazioni del nostro sistema nervoso autonomo).

La coregolazione pertanto è un elemento fondamentale che permette di sentirci al sicuro e servono per farci capire che nel mondo siamo al sicuro. 

Se il bisogno naturale di connessione non è soddisfatto allora si attiveranno le risposte del sistema nervoso autonomo: o quelle di attacco /fuga del sistema simpatico (si inizierà, ad es., ad interrompere, attirare l’attenzione, arrabbiarsi) oppure attraverso il sistema dorso-vagale ovvero spegnendosi arrivando alla resa (silenzio, svenimenti, isolamento, distanza).

Se durante l’infanzia non abbiamo sviluppato la coregolazione servirà un professionista ad aiutarci in tal senso. Anche attraverso la Teoria Polivagale, mondo sicuramente affascinante…

Dott.ssa Sabina Natali, psicologa, psicoterapeuta

Corso IVNovembre 8, Torino

info@natalipsicologatorino.it

338/3052197