La depressione post- parto (e l’importanza del padre).
(William Frank Buckley Jr.)
Parlare di depressione post partum non è semplice poiché molti fantasmi si annidano dietro una diagnosi così dura e difficile da affrontare. Spesso le donne tendono a sottovalutare i sintomi, a non parlarne per via di pressioni sociali: “Ma come fai ad essere triste?! Hai appena dato alla luce un meraviglioso bambino/a, lui /lei gode di ottima salute, (magari) mangia e dorme, voi siete felici cosa vuoi ancora? Dovesti goderti questo momento anche tu”. “Dovresti…” Il condizionale è d’obbligo. Non sempre infatti l’ideale coincide con il reale.
Esso crea “umore nero”, ansia, tendenza al pianto, difficoltà di memoria e concentrazione. Solitamente i sintomi scompaiono dopo un paio di settimane. Importante e’ comunque non lasciare la neo mamma sola, starle accanto, ascoltare le sue difficoltà ed aiutarla in questo delicato passaggio di vita.
I sintomi elencati nel DSM-5 comprendono:
• Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno
• Marcata diminuzione di interesse o piacere (anedonia) per tutte, o quasi tutte le attività, per la maggior parte del giorno
• Perdita di peso significativa in assenza di diete o aumento di peso (ad esempio può essere significativa una variazione del peso corporeo superiore al 5% nell’arco di un mese), o riduzione/aumento dell’appetito quasi ogni giorno
• Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
• Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno
• Fatigue o mancanza di energia quasi ogni giorno
• Perdita di energia
• Sentimenti di autosvalutazione o di colpa ecessivi o inappropriati quasi ogni giorno
• Ridotta capacità di pensare o concentrarsi, o indecisione quasi ogni giorno
• Pensiero ricorrente di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, oppure tentato suicido o piano specifico per suicidarsi.
Gli altri due criteri che devono essere soddisfatti per porre diagnosi di depressione in base al DSM-5 sono:
• Criterio B: i sintomi devono causare disagio o compromissione clinicamente significative in ambito sociale, occupationale o in altro ambito funzionale importante
• Criterio C: l’episodio depressivo maggiore non deve essere attribuibile all’uso di particolari sostanze o ad altra condizione patologica
4) Fornire strumenti per migliorare la comunicazione tra i genitori.
Quindi se alla nascita di un figlio non è tutto ideale, con l’aiuto di terapeuti esperti può comunque essere una meravigliosa esperienza.

