Amor, ch’a nullo amato amar perdona…
Tra il clamore della folla ce ne stiamo io e te, felici di essere insieme, parlando senza dire nemmeno una parola. (Walt Whitman)
Quando ci innamoriamo profondamente di qualcun altro e’ del tutto naturale trovarsi a vivere una certa dipendenza affettiva dall’altro. Vorremmo sempre essere con lui/lei, le ore passate lontano si raddoppiano (triplicano, quadruplicano…), guardiamo il telefono come se potessimo farlo squillare con la sola forza del pensiero…
E’ normale poiché siamo INNAMORATI.
Gli studi identificano 5 fasi nel processo di innamoramento/amore:
1) Fase dell’attrazione: inizialmente essa è fortissima e l’altro ci sembra perfetto. E’ come se vivessimo uno stato alterato di coscienza, grazie anche a un mix ben dosato di neuro trasmettitori, primo fra tutti la dopamina, che ci fanno sentire “up”;
2) Fase dell’amore romantico: la passione inizia ad evolvere nella tenerezza. Si inizia a sentire il desiderio di avere l’altro vicino non solo nei momenti positivi, ma anche in quelli “no”. Egli/Ella e’ il nostro principale punto di riferimento;
3)Fase del confronto con la realtà: il legame e’ più rilassato e sicuro. La perfezione che l’altro personificava così bene lascia il posto alla sua umanità, difetti inclusi;
4)Fase dell’indipendenza: questa e’ una fase molto positiva ma anche molto pericolosa…Non avendo più paura di perdere il partner ci si può permettere di frequentare corsi di pilates, calcetto, balli latino americani, bridge e tai chi, consapevoli che lui/lei ci sarà sempre. Proprio per questo e’ più forte il rischio di perdersi, di tradire l’altro o di litigare in modo irrimediabile. Se però si riesce a esse flessibili, ad andare incontro al partner e a fare dei litigi un punto di un nuovo inizio si può riaccendere il desiderio e il rapporto.
5) Fase del riavvicinamento: potremmo chiamarla anche fase della progettualità. Se si è riusciti a superare le crisi provenienti dalle fasi precedenti e si è accettato profondamente l’Altro allora si può costruire qualcosa di solido e duraturo.
In quale fase siete? E’ possibile che dopo un percorso terapeutico scopriate di non essere proprio in quella che immaginavate…Ma sarebbe comunque un buon punto di partenza per cambiare.

